Difficile parlare di temi impegnativi come il diritto d'autore online quando il caldo fa solo sognare tuffi in piscina o camminate tra i boschi.
Ma l'argomento è di quelli che non si possono trascurare se ci si occupa di nuove tecnologie e l'Agcom (Autorità per le Comunicazioni) ha deciso di lanciare proprio in questi giorni una consultazione pubblica sul nuovo schema di Regolamento in attuazione del Decreto legislativo del 9 aprile 2003 (http://www.agcom.it/Default.aspx?DocID=11564).
Operatori del settore, soggetti istituzionali e associazioni di consumatori sono chiamati a far pervenire le loro proposte e considerazioni, che occorre dirlo non avranno potere vincolante, entro 60 giorni dalla pubblicazione (quindi entro il 25 settembre).
Ma è bene che tutti ne siano a conoscenza. Perché se si va a spulciare nelle Faq, quelle domande che sembrano retoriche al punto che nessuno mai le prende in considerazione, si trovano precisazioni interessanti come per esempio il fatto che i blogger sono da considerarsi a tutti gli effetti "gestori della pagina Internet" ai fini del Regolamento o anche che quest'ultimo non si rivolge agli utenti finali downloader come destinatari dei provvedimenti sanzionatori, cosa questa che viene riaffermata e sottolineata più volte (http://www.agcom.it/Default.aspx?message=contenuto&DCId=706#03).
L'impressione è che si voglia stabilire delle norme non eccessivamente punitive e soprattutto rivolte in particolar modo a quelle realtà che danno ampio e massivo spazio alla pirateria sul web.
In questi casi sono previste la "rimozione selettiva delle opere diffuse in violazione del diritto d'autore" o la "disabilitazione dell'accesso alle medesime". Se il sito non procede a rimuovere l'opera rischia sanzioni pecuniarie, che vanno da 10.329 euro a oltre 250.000.
Ma l'Autorità punta anche a promuovere l'educazione alla legalità, soprattutto per gli utenti più giovani, stimolando contemporaneamente la diffusione di siti da cui scaricare in modo lecito libri, musica e film.
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